A due settimane dall’uscita dai playoff scudetto, per la Calzedonia Verona inizia tutta un’altra storia. Si gioca per un posto in Europa. Sulle rive dell’Adige, a giocarsi la gara 1 dei quarti di finale playoff Challenge, arriva Sora. I cicioari, arrivano a questa partita dopo avere eliminato Padova, in rimonta, negli ottavi di finale. Una squadra, quella ciociara, che con il subentro in panchina di Colucci al posto di Bruno Bagnoli sembra riavere trovato gioco e convinzione. Dall’altra parte Calzedonia, si conferma in un buono stato di salute, andando a vincere contro Trento nell’amichevole infrasettimanale. Una partita combattutissima terminata al tie break, un set da vere e mozioni e adrenalina. Gara 1 va a Verona. Uros Kovacevic MVP della serata.

Il primo set inizia con Sora decisamente arrembante, il break arriva dopo pochi scambi (3-5). La squadra di Maurizio Colucci detta il ritmo e rimane in vantaggio fino al pareggio della Calzedonia che arriva grazie a un gran colpo di Kovacevic (13-13). Sora però non molla la presa trovando nuovamente il break (19-21) e allungando poi a più tre (19-21). Nel frattempo, nelle fila venete, Randazzo lascia il posto a Lecat. Alla fine la spunta Sora, con Kovacevic che acraventa il pallone direttamente fuori senza trovare le mani del muro, termina 20 a 25.Il secondo set vede la riposta della Calzedonia Verona che rimane salda al comando fino al pareggio di Sora (16-16). Verona cambia, entra Paolucci al posto di Baranowicz. Il finale è tutto scaligero con la Calzedonia Verona che trova il break (24-22) grazie a un ace di Stern. Chiude i conti Randazzo. Termina 25 a 22. Terzo parziale dal doppio volto. Verona inizia bene e va a più tre con un ace di Paolucci (8-5), salvo poi farsi raggiungere e superare, con Sora che va a più tre (11-14). Calzedonia si rifà sotto e il set procede punto su punto fino allo sprint finale di Gotsev e compagni. Kovacevic non passa sul finale, termina 24 a 26. Si va ala quarto set con le due squadre che si studiano e rimangono agganciate procedendo punto su punto fino all’allungo di Verona. Stern sale in alto e mura, Verona va a più tre (9-6). Si ripete però il copione del terzo set con Sora che, complice una ricezione di Verona non sempre felice, arriva al pareggio (11-11). Decisivi però i colpi di Kovacevic che riporta Calzedonia al comando e addirittura a più cinque (18-14). Ace di Anzani e Verona fa praticamente suo il parziale (22-15). Il muro di Mengozzi mette fine al set, termina 25 a 18. Nel tie break Sora a più tre con ace di Miskevic che mette in seria difficoltà Verona (3-6). Il vantaggio aumenta e si va anche sull’8 a 4 per i ciociari. Calzedonia fra i miracoli e nonostante lo svantaggio arriva sul 14 pari, si procede punto su punto. Sono emozioni e adrenalina allo stato puro. La chiude un muro di Anzani (21-19).

TABELLINO:

Calzedonia Verona – Biosì Indexa Sora: (20-25, 25-22, 24-26, 25-18, 21-19)
Calzedonia Verona: Kovacevic 33, Baranowicz 2, Zingel, Anzani 7, Randazzo 17, Stern 15; Giovi (L), Paolucci 2, Lecat 1, Frigo, Mengozzi 8, Ferreira 1. All. Grbic.
Biosì Indexa Sora: Seganov 2, Kalinin 4, Gotsev 13, Mattei 6, Miskevich 29, Rosso 15; Sentucci (L), Marrazzo 1, Corsetti, Tiozzo, Lucarelli, Mauti, Sperandio 4, De Marchi.
Arbitri:Gnani, Rapisarda
Note: Durata set (0.22, 0.26, 0.31, 0.22, 0.26)
Spettatori: 2483
MVP: Uros Kovacevic

SHARE
precedenteVerona a caccia del riscatto
successivoTutto facile per la Tezenis che passeggia sull’OraSì Ravenna
Lorenzo Fabiano
Giornalista pubblicista con una particolare attenzione alle vicende dell’Hellas Verona, squadra che segue da bambino, dopo aver collaborato con la redazione sportiva del giornale L’Arena di Verona , è passato al Corriere di Verona. A Marzo 2015 ha pubblicato il suo primo libro, THOENI vs STENMARK. L’ULTIMA PORTA (Edizioni Mare Verticale), dedicato al leggendario slalom parallelo della Valgardena che assegnò la coppa del mondo di sci del 1975. Alla fine dello stesso anno è tornato in libreria con IL CAMERIERE DI WEMBLEY (Edizioni In Contropiede) il romanzo della prima indimenticabile vittoria della nazionale italiana nel tempio del calcio inglese nel 1973.

NO COMMENTS