Partita di fondamentale importanza quella fra Sora e Calzedonia Verona. Da una parte c’è la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere e vuole assolutamente tenere viva la serie playoff, mentre dall’altra c’è chi, come Verona, vuole mettere l’ipoteca sul passaggio del turno. Un match che termina al cardiopalmo, come in gara 1, con Calzedonia Verona che si impone solo a tie break vincendo 17 a 15. Come la scorsa settimana, anche questa sera MVP di giornata Uros Kovacevic.

Il primo set mostra fin da subito la voglia e determinazione dei padroni di casa che vanno a più tre (8-5) grazie a un ace di Kalinin. Sora non si ferma e allunga addirittura a più cinque  (11-6) grazie a un muro di Gotsev su Anzani, prima, e a un ace di Mattei, dopo. A tenere viva la Calzedonia è Toncek Stern, che punto dopo punto riduce il divario di Verona nei confronti di Sora. La squadra di Colucci rimane comunque a più cinque anche sul finale di parziale (21-16) con Verona che prova a farsi sotto, ma senza riuscirci. La chiude Miskevich, termina 25 a 21. Secondo parziale che inizia con un copione totalmente diverso e con Verona che ha tutta l’intenzione di cambiare marcia. Massimo vantaggio Verona (4-8) con Sora che si rifà sotto grazie a un ace di Miskevic (6-8). Calzedonia riprende però le redini allungando a più cinque nella second parte del parziale (12-17) con Ferreira che trova il mani e fuori del muro avversario. Sora si rifà sotto arrivando anche a meno due (16-18). la risolve Baranowicz, termina 22 a 25. Il terzo parziale inizia con Sora all’arrembaggio e subito più cinque (7-2) con Rosso. Un set senza storia, con Sora addirittura a più nove dopo un errore in appoggio di Baranowicz (20-11). Randazzo spedisce il servizio sulla rete e termina 25 a 15. Il quarto set trasuda di concentrazione e paura di perdere. Le due squadre se la giocano punto su punto, arrivando alla seconda parte del parziale ancora in pareggio (15-15). Finalmente break di Verona (17-19) che allunga a più tre (19-22). L’ace di Kovacevic chiude il set che termina 20 a 25. Si va al tie break con Verona che parte forte a muro e prima con Stern e poi con Zingel va sul 3 a 1. Set che procede sempre con la Calzedonia Verona avanti di due (7-9) fino al pareggio di Sora, che arriva da un muro di Seganov su Ferreira (10-10) Giovi riceve spedendola direttamente nel campo di Sora che, proprio sul finale, va al comando (14-13). Nuovo ribaltone con un muro di Stern che mette fine al match. Termina 15 a 17.

 TABELLINO:

Biosì Indexa Sora – Calzedonia Verona: 2-3 (25-21, 22-25, 25-15, 20-25, 17-15)
Biosì Indexa Sora:
Seganov 2, Kalinin 9, Gotsev 12, Mattei 7, Miskevich 19, Rosso 26; Santucci (L), Marrazzo, Corsetti, Tiozzo, Lucarelli, Mauti, Sperandio, De Marchi.
Calzedonia Verona: Kovacevic 27, Baranowicz 1, Zingel 5, Anzani 3, Randazzo 3, Stern 22; Giovi (L), Paolucci, Lecat 3, Frigo, Mengozzi 4, Ferreira 8. All. Grbic.
Arbitri: Luciani, Braico
Note: Durata set  Totale 1.55 (0.25, 0.27, 0.21, 0.24, 0.18)
Spettatori: 890
MVP: Uros Kovacevic

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Lorenzo Fabiano
Giornalista pubblicista con una particolare attenzione alle vicende dell’Hellas Verona, squadra che segue da bambino, dopo aver collaborato con la redazione sportiva del giornale L’Arena di Verona , è passato al Corriere di Verona. A Marzo 2015 ha pubblicato il suo primo libro, THOENI vs STENMARK. L’ULTIMA PORTA (Edizioni Mare Verticale), dedicato al leggendario slalom parallelo della Valgardena che assegnò la coppa del mondo di sci del 1975. Alla fine dello stesso anno è tornato in libreria con IL CAMERIERE DI WEMBLEY (Edizioni In Contropiede) il romanzo della prima indimenticabile vittoria della nazionale italiana nel tempio del calcio inglese nel 1973.

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