La prima di Fabio Pecchia: “sono curioso di vedere a che punto siamo”

Scalpita Fabio Pecchia, ne ha ben donde. Dopo tanto lavoro non vede l’ora di vedere la sua creatura all’opera nella prima partita ufficiale del nuovo corso. Alla vigilia di Verona-Foggia di Coppa Italia, il tecnico di Formia ha incontrato la stampa e ha fatto il punto della situazione: “Siamo al 60%. Abbiamo lavorato bene. Purtroppo arriviamo a questa partita con pochi minuti nelle gambe. Peccato non aver potuto disputare l’amichevole di domenica scorsa contro il Panetolikos. Ci avrebbe fatto bene.  Adesso parla il campo e noi dobbiamo dimostrare di aver acquisito un’identità precisa.”

Un pensiero ai tifosi: “E’ la prima partita della nuova annata davanti al nostro pubblico.  Abbiamo il dovere di dare alla nostra gente delle soddisfazioni dopo i dolori della passata stagione. Pretendo dai ragazzi l’atteggiamento giusto”.

Il primo ad attendersi delle risposte dal campo è proprio lui: “Sono curioso di vedere a che punto siamo. Normale che ci sia un po’ di emozione, inutile nasconderlo. Normale pure che affiori la tensione della prima gara ufficiale. Con la maglia del Foggia ho terminato la mia carriera di calciatore. E’ un’ottima squadra, guidata da un bravo allenatore. Dovremo stare molto attenti. Non ho ancora in mente la formazione: deciderò  solo domani prima della partita. Nella mia squadra tutti sono titolari, anche chi le sirene del mercato indicano come partente.  Il calcio che predico è fatto di idee, identità, ed equilibrio. Quest’ultimo arriverà piano piano, partita dopo partita.

La rosa a disposizione lo soddisfa: “Il gruppo è completo e mi piace. I nuovi arrivati si sono subito inseriti benissimo. Nuovi acquisti? Intanto stiamo bene così, poi vedremo”. 

 

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Giornalista pubblicista con una particolare attenzione alle vicende dell’Hellas Verona, squadra che segue da bambino, dopo aver collaborato con la redazione sportiva del giornale L’Arena di Verona , è passato al Corriere di Verona. A Marzo 2015 ha pubblicato il suo primo libro, THOENI vs STENMARK. L’ULTIMA PORTA (Edizioni Mare Verticale), dedicato al leggendario slalom parallelo della Valgardena che assegnò la coppa del mondo di sci del 1975. Alla fine dello stesso anno è tornato in libreria con IL CAMERIERE DI WEMBLEY (Edizioni In Contropiede) il romanzo della prima indimenticabile vittoria della nazionale italiana nel tempio del calcio inglese nel 1973.

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