Eccolo Daniel Bessa, il talentino scuola Inter su cui il Verona ha scommesso. Il ventitreenne di San Paolo si è presentato in sala stampa per rispondere alle domande dei colleghi della stampa. Di seguito riportiamo le sue principali dichiarazioni:

“Sono arrivato un po’ tardi. Il gruppo mi piace e speriamo d’iniziare bene sin da sabato contro il Latina.  Sono un giocatore a cui piace giocare la palla, vedo bene il gioco, ho un buon tiro. A centrocampo negli anni ho imparato a fare tante cose. La mezzala sinistra è il mio ruolo naturale. Lì mi sento più a mio agio. Sono nato come trequartista; poi mi sono trasformato in mezzala. Perchè? Poche squadre giocano oggi col trequartista. Questo ha contribuito a farmi a giocare più indietro. Pecchia mi sta provando a centrocampo. Sto cercando di capire i meccanismi della squadra. Mi trovo bene. Sono a dispsizione”.

“Ho vinto un campionato di B con il Bologna. Lo scorso anno sono retrocesso col Como. A Como è stata un’annata sfortunata. Con Ganz abbiamo però fatto buone cose. Il campionato è durissimo, molto complicato. Dobbiamo metterci la cattiveria giusta. Speriamo di toglierci belle soddisfazioni. Fisicamente sto bene. Ho fatto tutta la preparazione. Devo conoscere meglio i mei compagni. Spero che Verona sia la sede della mia crescita e maturazione.  La società mi ha voluto: questo mi dà molta carica. Cercherò di ricambiare tanta fiducia. All’Inter non penso più. Per me esiste solo il Verona”.

“Sono nato a San Paolo e cresciuto a Curitiba . Ho sempre giocato a calcio sin da piccolo. L’Inter mi ha notato mentre disputavo un torneo e mi ha invitato a venire in Italia. Da quel giorno è partita la mia storia con in nerazzurro. Avevo 15 anni quando sono arrivato a Milano. Per me è stato un onore. Ci sono stati alti e bassi. Normale. Un grave infortunio mi ha penalizzato. Poi ho recuperato. I miei modelli? Ronaldinho negli anni al Barcellona e Pirlo. Ma Ronaldo è stato per me il più grande di tutti”.

“Spero che Ganz faccia gli stessi gol dello scorso anno. Io magari di dargli tanti assist. I Verona è forte. Non so se sarò io il regista. Questo lo si vedrà alla chiusura del mercato  Come vuole il mister, partita dopo partita cercheremo di fare un bel campionato. Verona è una gran piazza. L’atmosfera del Bentegodi ti mette la pelle d’oca”.

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Giornalista pubblicista con una particolare attenzione alle vicende dell’Hellas Verona, squadra che segue da bambino, dopo aver collaborato con la redazione sportiva del giornale L’Arena di Verona , è passato al Corriere di Verona. A Marzo 2015 ha pubblicato il suo primo libro, THOENI vs STENMARK. L’ULTIMA PORTA (Edizioni Mare Verticale), dedicato al leggendario slalom parallelo della Valgardena che assegnò la coppa del mondo di sci del 1975. Alla fine dello stesso anno è tornato in libreria con IL CAMERIERE DI WEMBLEY (Edizioni In Contropiede) il romanzo della prima indimenticabile vittoria della nazionale italiana nel tempio del calcio inglese nel 1973.

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