Il campionato prosegue a ritmo incessante senza pause. Sono passate solo 48 ore dal convincente successo sulla Pro Vercelli e domani sera il Verona sarà impegnato nella difficile trasferta di Pisa, dove ad attenderlo troverà una squadra tutta gambe, cuore, e polmoni, com’è nello stile del suo allenatore Gennaro Gattuso. Fabio Pecchia ha incontrato la stampa e di seguito riportiamo le sue principali dichiarazioni sulla sfida dell’Arena Garibaldi a poche ore dalla partenza per la Toscana.

“La classifica m’importa poco. Io penso solo al Pisa, avversario molto ostico. Nelle difficoltà sono cresciuti e in campo mettono il carattere combattivo del loro allenatore. Hanno grandi valori umani oltre che tecnici. Ci aspetta una gara molto impegnativa. Servirà molta attenzione e la giusta carica di adrenalina”.

“Non esiste turnover, parlerei semmai di gestione delle risorse. Nelle ultime gare abbiamo  dato spazio ai nuovi, ad esempio Maresca, e questo conta per la crescita della squadra. Il nostro obiettivo rimane sempre giocare bene, ma a volte la qualità di gioco dipende anche dall’avversario.”

 “Il tempo e le partite giocate permettono alla squadra di crescere, di imparare a gestire i momenti difficili. Si vedono miglioramenti nell’affrontare la gara. Con la Pro Vercelli la squadra è stata molto matura e consapevole”.

“Maresca sta crescendo. La sua prestazione mi ha soddisfatto; ha finito la gara alla grande. Con la sua esperienza ci aiuta a gestire tante situazioni difficili.”

“Cerco di sfruttare le caratteristiche individuali dei singoli giocatori, giocando in modo differente a seconda di chi scende in campo.  Bianchetti ha fatto una grande partita a destra. Romulo è un centrocampista, può fare anche il terzino ma è devastante quando sta più avanti.”

“Bessa fa grandi cose, che vengono esaltate però dall’atteggiamento di tutta la squadra. Io continuo a ripetere: è il gruppo che esalta il singolo, non il contrario. Il leader del Verona è il gruppo.”

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Giornalista pubblicista con una particolare attenzione alle vicende dell’Hellas Verona, squadra che segue da bambino, dopo aver collaborato con la redazione sportiva del giornale L’Arena di Verona , è passato al Corriere di Verona. A Marzo 2015 ha pubblicato il suo primo libro, THOENI vs STENMARK. L’ULTIMA PORTA (Edizioni Mare Verticale), dedicato al leggendario slalom parallelo della Valgardena che assegnò la coppa del mondo di sci del 1975. Alla fine dello stesso anno è tornato in libreria con IL CAMERIERE DI WEMBLEY (Edizioni In Contropiede) il romanzo della prima indimenticabile vittoria della nazionale italiana nel tempio del calcio inglese nel 1973.

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