La Tezenis prepara la gara di domenica sul parquet di Trieste. Ieri sera il Responsabile dell’Area Tecnica Giorgio Pedrollo era  ospite della trasmissione “Lunedì nel Pallone” negli studi di Telearena. Di seguito riportiamo le sue dichiarazioni:

«La vittoria più bella delle ultime tre? Quella di Piacenza è stata molto importante, quella con la Fortitudo bellissima ma quella di Treviso è stata assolutamente speciale, contro una squadra forte, una società importante ed un pubblico meraviglioso. Vincere a Treviso è il massimo. L’impatto di Dalmonte? È una fortuna averlo, lo ritengo uno dei primi quattro-cinque allenatori in Italia. È stato vice della Nazionale, aveva richiesta da club di Eurolega ma non si è fatto problemi a scegliere la Tezenis, per il semplice fatto che lui ha voglia di allenare. Vorrei restasse a lungo con noi. Dalmonte ha reso la squadra quadrata, adesso difendiamo sempre d’insieme. Difende sempre i suoi giocatori, mette sempre al primo posto il gruppo. E sta ottenendo risultati. Piacenza? Per un allenatore vedere a fine partita che cinque tuoi giocatori sono andati in doppia cifra è una goduria. È la dimostrazione che adesso la Tezenis gioca di sistema. L’emblema della prestazione di Piacenza, contro assolutamente una buona squadra seppur prima di alcuni giocatori importanti fra cui Bobby Jones, sono stati i canestri facili segnati allo scadere dei 24 secondi. Totè? I giovani bisogna lasciarli giocare e sbagliare, Leonardo ha capacità fisiche e tecniche notevolissime. I prossimi impegni? Domenica incontriamo Trieste che probabilmente è la più in forma del campionato anche se all’andata l’abbiamo battuta. Vincere anche a Trieste ci darebbe ulteriore convinzione ed un altra bella spinta, anche se non sarà affatto facile perché il nostro avversario sta bene ed ha un pubblico che sa trascinarli».

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Giornalista pubblicista con una particolare attenzione alle vicende dell’Hellas Verona, squadra che segue da bambino, dopo aver collaborato con la redazione sportiva del giornale L’Arena di Verona , è passato al Corriere di Verona. A Marzo 2015 ha pubblicato il suo primo libro, THOENI vs STENMARK. L’ULTIMA PORTA (Edizioni Mare Verticale), dedicato al leggendario slalom parallelo della Valgardena che assegnò la coppa del mondo di sci del 1975. Alla fine dello stesso anno è tornato in libreria con IL CAMERIERE DI WEMBLEY (Edizioni In Contropiede) il romanzo della prima indimenticabile vittoria della nazionale italiana nel tempio del calcio inglese nel 1973.

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