Finisce con una sconfitta amara il match del Verona Rugby sul terreno della capolista Colorno nella terza giornata della Poule Promozione della Serie A. 32 a 20 il finale, che premia con cinque punti Colorno e lascia a secco i neroverdeblu. Fatali per gli scaligeri i due finali di tempo: allo scadere di ambedue le frazioni Verona ha incassato due mete e 14 punti.
Risultato però non solo amaro, ma anche poco fedele nel riportare sia un match vibrante, aperto e spettacolare – il risultato era 22 a 20 a cinque dal termine – sia una buona prova veronese, impreziosita da qualche lampo di assoluta qualità.
Colorno ha vinto in virtù della forza e della superiorità fisica della mischia – due mete sono arrivate direttamente dalla mischia chiusa; due da sviluppi di raggruppamenti avanzanti da rimessa laterale –, in virtù della capacità di tenere il possesso e dall’aver capitalizzato le numerose punizioni e i due gialli concessi dagli scaligeri. Un Colorno che è apparso meno arioso e manovriero e più fisico, concreto e arroccato attorno al pack.
Verona, pur soffrendo a tratti in mischia chiusa, ha disputato una prova maiuscola in difesa, ha lottato magnificamente nei punti di incontro e ha saputo alimentare al largo un rugby offensivo aperto e inventivo, segnando due splendide mete in velocità. Anche nei momenti difficili, in cui Colorno sembrava scappar via nel punteggio, ha saputo risalire la corrente giocando con cuore e carattere. E non è stata fortunata in qualche decisione arbitrale nei momenti topici – due mischie avanzanti ritenute fallose, ad esempio – che hanno fatto girare l’inerzia del match.
Colorno si è dimostrato una corazzata solida e potente, pienamente attrezzata per i play off, ma Verona ha dimostrato di poter competere sui livelli di vertice del girone.
Sul piano dei singoli, ottima la prima linea parmigiana assieme all’asse HBS apertura-estremo formata da Ceresini e Bronzini ed enorme la mole di carries del gigantesco Nibert; per Verona, nella buona prova collettiva, spiccano le performance dell’ala 18enne Filippo ‘Fish’ Beltrame – 100% dalla piazzola, con due trasformazioni dall’angolino, una meta, un assist e una grande efficacia nel gioco aereo -, del tallonatore Alessandro Rossi (19 anni) – touche perfette e uomo ovunque in giro per il campo -, del centro Bergamo – una spina nella linea parmigiana – e di Enea Braghi, un leone a dispetto delle quasi 36 primavere.

LA PARTITA – Inizio subito di marca HBS. La mischia chiusa conquista una punizione che Ceresini mette tra i pali già al terzo minuto. La squadra di casa torna nei 22 scaligeri, avvicina la linea di meta con altre due punizioni giocate col pack, ma Verona resiste e al quarto d’ora passa. Dopo un’avanzata da touche nella zona rossa parmense, l’ovale viaggia sull’out, Dunbar si attira due difensori, scarica su Venturini che innesca Beltrame sull’out: l’ala scaligera si punta, evita con una finta il diretto avversario e vola con un colpo di reni in meta. Trasformazione angolata riuscita e Verona avanti sul 3 a 7. Si apre una fase vivace, con Colorno a saggiare il triangolo allargato veronese con il piede e a piazzare cariche in mezzo al campo e Verona a rispondere muovendo l’ovale. Peccato che il rimbalzo tradisca Corso su di un calcetto di Dunbar e che una deliziosa azione in velocità con tre ricicli veda l’ovale trasmesso sempre da Michele Corso recuperato da Colorno. Attorno alla mezz’ora, però, la squadra di casa sale in cattedra. Cattina e Olivieri incassano due gialli e l’Hbs segna prima con Boccarossa dopo una chiusa avanzante e poi con una meta tecnica proprio allo scadere. 17 a 7 così all’intervallo.

Prima quarto della ripresa, con botta e risposta. Beltrame centra i pali con un piazzato, Colorno passa con Nibert – bravo ad allungarsi dopo una furiosa serie di pick and go – con l’arbitro che convalida dopo un consulto con il guardalinee. 22 a 10 e Colorno sembra saldamente in sella al match. Ma immediatamente Verona reagisce. Dunbar lancia Bergamo, che apre un varco profondo in mezzo al campo, trova Beltrame in sostegno pronto a riciclare su Lorenzo Innocenti, abile a rientrare e a uscire poi per il tuffo vincente in bandierina. Tutto a grande velocità, accompagnato dall’applauso anche del pubblico parmense. Beltrame converte dal corner e alla mezz’ora mette tra i pali un altro penalty da 35 metri. 22 a 20 così, dieci minuti e match apertissimo. Nel finale, però, Colorno ruggisce e prima allunga sul 25 a 20 con un piazzato guadagnato in mischia chiusa (contestato, in verità, in casa scaligera), poi blocca il tentativo di reazione veronese e trova allo scadere anche la meta del bonus con Bronzini dopo una penalty-touche.

A fine match, coach Zanichelli contiene il rammarico, che pure brucia dentro. “Bella prova del Verona su questo campo che per noi sembra stregato” – chiosa. La sconfitta? “Abbiamo concesso troppi falli nei moneti cruciali e patito un po’ la superiorità fisica dell’HBS nella fasi statiche”. Sul 22 a 20 pensava Verona potesse farcela? “Colorno mi sembrava un po’ in calo, noi avremmo potuto gestire un po’ meglio le fasi degli ultimi minuti”.
Pensando alla prova dei ragazzi scaligeri, di che cosa è contento? “Della difesa e dello spirito. Meritavano di più. Ma il campionato è ancora lungo”.
Domenica prossima pausa e poi, domenica 5 marzo, un vero test match per Verona sul terreno del Valsugana di Padova, vittorioso ad Udine e a punteggio pieno come Colorno.

TABELLINO:

COLORNO-VERONA 32-20

Colorno: Bronzini, Lauri (’70 Papa), Castagnoli, Scalvi E. (’70 Terzi), Balocchi, Ceresini, Boccarossa (’70 Righi), Scalvi F., Birchall (’55 Borsi, 74′ Tripodi), Mannuini, Da Lisca ( ’65 Benchea), Nibert, Gilding, Buondonno (’50 Baruffaldi), Goegan (’65 Datola). All. Sinclair

Verona: Corso M. (’72 Michelini), Innocenti, Venturini, Bergamo, Beltrame, Dunbar, Mariani (’72 Pastormerlo), Cattina, Artuso (’58 Pauletti), Zago, Olivieri (’58 Liboni), Braghi, D’Agostino (’52 Balistreri), Rossi, Munteanu (’55 Rizzelli). A disp. Russo, Bellini. All. Zanichelli/Borsatto

Arbitro: Meconi di Roma

Marcatori:

1T – ‘3 p. Ceresini (3-0), ’14 m. Beltrame t. Beltrame (3-7), ‘ 31 m. Boccarossa t. Ceresini (10-7), ’40 m. Tecnica Colorno t. Ceresini (17-7);
2T – ’12 p. Beltrame (17-10), ’15 m. Nibert (22-10), ’17 m. Innocenti t. Beltrame (22-17), ’28 p. Beltrame (22-20), ’33 p. Ceresini (25-20), ’40 m. Bronzini t. Ceresini (32-20).

Note: giornata coperta, terreno in buone condizioni. Cartellini gialli: ’26 Cattina (Vr), 37’ Olivieri (Vr). Calci: Beltrame 4/4; Ceresini 5/7. Man of the match: Beltrame. Punti classifica: Colorno 5 – Verona 0.

SHARE
precedenteBrkic è un gigante: va alla Tezenis il derby con Mantova
successivoUn buon Chievo non basta: vince il Napoli 3-1
Giornalista pubblicista con una particolare attenzione alle vicende dell’Hellas Verona, squadra che segue da bambino, dopo aver collaborato con la redazione sportiva del giornale L’Arena di Verona , è passato al Corriere di Verona. A Marzo 2015 ha pubblicato il suo primo libro, THOENI vs STENMARK. L’ULTIMA PORTA (Edizioni Mare Verticale), dedicato al leggendario slalom parallelo della Valgardena che assegnò la coppa del mondo di sci del 1975. Alla fine dello stesso anno è tornato in libreria con IL CAMERIERE DI WEMBLEY (Edizioni In Contropiede) il romanzo della prima indimenticabile vittoria della nazionale italiana nel tempio del calcio inglese nel 1973.

NO COMMENTS