E’ soddisfatto a metà Maran del suo Chievo. La squadra ha offerto una prestazione dai due volti: timida  e bloccata nel primo tempo, coraggiosa e arrembante nel secondo. voti-chievo-atalanta-gazzetta-fantacalcio-maran_528879Maran, uomo sempre preciso nelle analisi, lo riconosce: “Nel primo tempo non c’eravamo. Ci è mancata la solita spavalderia. Eravamo troppo attendisti. Vero anche che, gol a a parte venuto da calcio d’angolo, non abbiamo sofferto più di tanto. Nella ripresa abbiamo cambiato passo e mostrato il nostro vero volto. Abbiamo costruito almeno quattro nitide palle gol e concesso un solo contropiede alla Fiorentina. Ci è mancato il gol. Avessimo segnato, staremmo ora qui a parlare di tutt’altra partita. Peccato, perchè il pareggio ci poteva stare e lo avremmo anche meritato. E’ chiaro però che la mia squadra non può permettersi cali di tensione come avvenuto nel primo tempo”.

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Giornalista pubblicista con una particolare attenzione alle vicende dell’Hellas Verona, squadra che segue da bambino, dopo aver collaborato con la redazione sportiva del giornale L’Arena di Verona , è passato al Corriere di Verona. A Marzo 2015 ha pubblicato il suo primo libro, THOENI vs STENMARK. L’ULTIMA PORTA (Edizioni Mare Verticale), dedicato al leggendario slalom parallelo della Valgardena che assegnò la coppa del mondo di sci del 1975. Alla fine dello stesso anno è tornato in libreria con IL CAMERIERE DI WEMBLEY (Edizioni In Contropiede) il romanzo della prima indimenticabile vittoria della nazionale italiana nel tempio del calcio inglese nel 1973.

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