La Tezenis esce battuta  77-69 dal PalaRossini di Ancona nel confronto con il Basket Recanati al termine di una gara equilibrata decisa nell’ultimo quarto quando le triple dei marchigiani hanno fatto la differenza. La sconfitta allontana Verona dalla zona playoff.

Priva di capitan Boscagin, la Tezenis chiude avanti (16-18) con un canestro di Frazier il primo quarto. L’equilibrio regna anche nel secondo periodo, con Recanati avanti 32-27 a 3’05” fino a 36-30 con cui si va all’intervallo. Nel terzo s’ impatta sul 49-49, ma Maspero mette la tripla del 52-49 di fine quarto che segna anche l’esordio di Andrea Amato. Ultimi dieci minuti. Recanati allunga trovando con Rush il 64-58 anche se Robinson (64-60) accorcia. Recanati itrova le bombe di Spizzichini (68-62), a cui risponde Frazier con un gran canestro dall’angolo (68-64), e Rush ad 1’42” (71-64).  Frazier accorcia del 71-67, ma Bader piazza la tripla del 74-67. Non c’è più tempo. Finisce 77-69.

A coach Dalmonte la sconfitta non va giù: “non è un problema di vincere o perdere, il problema è che non avevamo la forza per avere una reazione o cambiare il senso della nostra gara. Questa partita ci deve lasciare una cicatrice, ma profonda, che si veda bene ogni volta che ci vediamo allo specchio affinché sia una lezione per le ultime nove partite. Quello di cui sono più rammaricato è che pensavo che certe cose le avessimo capite, che le avessimo acquisite, che fossero ormai diventate nostre. Probabilmente avevamo bisogno di prendere un altro pugno in faccia. Infatti l’abbiamo preso”.

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Giornalista pubblicista con una particolare attenzione alle vicende dell’Hellas Verona, squadra che segue da bambino, dopo aver collaborato con la redazione sportiva del giornale L’Arena di Verona , è passato al Corriere di Verona. A Marzo 2015 ha pubblicato il suo primo libro, THOENI vs STENMARK. L’ULTIMA PORTA (Edizioni Mare Verticale), dedicato al leggendario slalom parallelo della Valgardena che assegnò la coppa del mondo di sci del 1975. Alla fine dello stesso anno è tornato in libreria con IL CAMERIERE DI WEMBLEY (Edizioni In Contropiede) il romanzo della prima indimenticabile vittoria della nazionale italiana nel tempio del calcio inglese nel 1973.

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