Il Chievo torna da Empoli con un punto, al termine di una partita che lo ha visto a lungo tenere il pallino del gioco, senza tuttavia riuscire a trovare il modo di far male ad un avversario mediocre e con l’acqua alla gola. La gara ha detto poco, spettacolo non se n’è visto, sebbene la formazione di Maran abbia fatto sicuramente qualcosina di più: tuttavia non abbastanza per tornare a Verona con tre punti. Il pareggio che ne è scaturito ci pare la più logica del conclusioni. L’unica emozione l’ha riservata la Gol Line Technology quando nel primo tempo non ha convalidato un gol fantasma su colpo di testa di Gamberini. Le immagini hanno chiarito che la palla, bloccata a terra Skorupski, non aveva del tutto oltrepassato per intero la linea bianca. Niente recriminazioni, quindi.

LA PARTITA – Il Chievo scende in Toscana per riprendere la sua marcia interrotta domenica scorsa dal Milan al Bentegodi; l’Empoli, penultimo in classifica, ha disperatamente bisogno di punti per tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Queste le premesse al Castellani. Moduli speculari in campo: 4-3-1-2: Maran inserisce Rigoni in mezzo al campo al posto di Radovanovic; Birsa agisce dietro alle punte Meggiorini e Floro Flores. Martusciello si gioca oggi una buona fetta del suo futuro sulla panchina dell’Empoli: in un attacco caricato sin qua a salve, indisponibile Giardino, Saponara giostra alla spalle di Maccarone e Marilungo.

Partenza decisa del Chievo, subito intraprendente e determinato a fare la partita. Otto minuti e una sassata su punizione calciata da notevole distanza da Floro Flores, è deviata in angolo da Skorupski. All’11’ è Croce a sbrogliare una pericolosa situazione in area empolese a seguito di un errore di Bellusci. Al 22′ la Gol Line Technology nega la rete al Chievo su colpo di testa di Gamberini da spiovente dalla destra di Cacciatore: dalle immagini in diretta la parata di Skorupski parrebbe oltre la linea di porta; non per l’Occhio di Falco che non  non accende la spia sull’orologio di Maresca. Il replay dà infatti ragione all’arbitro per questione di un paio di centimetri. Il Chievo pressa alto e mette in campo il consueto dinamismo che crea imbarazzo nella lenta manovra dei padroni di casa. L’Empoli? Poca roba a dire il vero.  La classifica piange, oggi ne comprendiamo il motivo. Squadra nervosa, imprecisa, e contratta. Amara realtà: la squadra che ha incantato nelle due ultime stagioni, prima con Sarri e poi con Giampaolo, è un lontano ricordo. Che il clima non sia dei migliori lo si evince allo scadere del tempo quando l’infortunato Laurini se ne va inferocito dal campo dritto negli spogliatoi, senza nemmeno attendere l’ingresso del suo sostituto Veseli. La scena è grottesca: sinceramente nessuno ha capito con chi il terzino francese ce l’avesse.

La musica non cambia nella ripresa con il Chievo che preme alla ricerca della posta piena di fronte ad un Empoli che stenta ad uscire dal torpore. Al 13′ Martusciello richiama per la disperazione Marilungo e manda in campo Pucciarelli. Risponde Maran che sostituisce Floro Flores con Inglese. La squadra conduce la danza ma non trova il corridoio buono per sfondare. Al 20′ Meggiorini gira di testa sopra la traversa un cross dalla sinistra di Gobbi. Bloccato dalla paura, l’Empoli non mette insieme tre passaggi. Il pubblico di casa si spazientisce riservando i primi fischi all’indirizzo degli uomini di Martusciello, che richiama Krinic per il colombiano Tello. Definire lo spettacolo in campo mediocre, pare un eufemismo. Ci prova ancora il Chievo al 25′ con Hetemaj, la cui botta di collo esterno destro da fuori area sfiora l’incrocio dei pali.  Grosso guaio al 35′ quando Castro rimedia il secondo giallo: Chievo in dieci. Maran corre ai ripari e manda in campo Izco per Meggiorini. Negli ultimi minuti il Chievo si fa più prudente: Sorrentino blocca a terra un tiro debole di Saponara. Gli ultimi minuti vedono gli ospiti contenere: Maran si copre ulteriormente mettendo Radovanovic per Birsa. Tutto sommato il pari non è da buttar via e per quel poco che si è visto in campo, ci può pure stare.

TABELLINO:

Empoli-Chievo 0-0

EMPOLI: Skorupski; Laurini (45′ Veseli), Bellusci, Costa, Pasqual; Krunic (68′ Tello), Mauri, Croce; Saponara; Maccarone, Marilungo (59′ Pucciarelli).

CHIEVO: Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Dainelli, Gobbi; Castro, Rigoni, Hetemaj; Birsa (89′ Radovanovic); Floro Flores (61′ Inglese), Meggiorini (83′ Izco).

Ammoniti: Bellusci (E), Mauri (E), Castro (C), Birsa (C), Pucciarelli (E), Hetemaj (C), Gobbi (C)

Espulsi: Castro (C)

 

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Giornalista pubblicista con una particolare attenzione alle vicende dell’Hellas Verona, squadra che segue da bambino, dopo aver collaborato con la redazione sportiva del giornale L’Arena di Verona , è passato al Corriere di Verona. A Marzo 2015 ha pubblicato il suo primo libro, THOENI vs STENMARK. L’ULTIMA PORTA (Edizioni Mare Verticale), dedicato al leggendario slalom parallelo della Valgardena che assegnò la coppa del mondo di sci del 1975. Alla fine dello stesso anno è tornato in libreria con IL CAMERIERE DI WEMBLEY (Edizioni In Contropiede) il romanzo della prima indimenticabile vittoria della nazionale italiana nel tempio del calcio inglese nel 1973.

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